Errori frequenti in fotografia: quali sono gli errori che un neofita facilmente commette?
È presto detto spesso riguardano due ambiti: soggetto e luce. Infatti una volta scelto il soggetto a avendolo osservato con cura in modo da poterne riprodurre le fattezze, (sia che si tratti di un paesaggio sia che si tratti di una modella il soggetto va sempre analizzato per bene), il soggetto non va mai messo al centro dell’inquadratura.
Ad esempio nel caso di un tramonto scegliete magari di inquadrare il sole in un angolo, o nel caso di un soggetto fisico come una modella non la mettete troppo in primo piano. Qualcuno obietterà, ma di certo spiattellare il soggetto in primo piano non crea fotografie originali anzi dà l’impressione di un’immagine che manchi di carattere, comune per non dire banale.
Seguite invece la cosiddetta regola dei terzi. In cosa consiste? Si suddivide ciò che dobbiamo fotografare tramite una griglia immaginaria, ovvero il soggetto verrà ingabbiato in tre sezione sia verticali che orizzontali e decidete dove voler piazzare il soggetto. In questo modo la foto verrà composta, più bilanciata, ma anche con un tocco in più di carattere che non guasta.
Passiamo alla luce, una componente fondamentale della fotografia. Non a caso il nome fotografia dal greco significa proprio riprodurre con la luce. La luce evidenzia anche le caratteristiche del soggetto evidenziandone i pregi.
Ciò che non tengono in conto i neofiti è l’impiego della luce naturale. Se si fotografa all’aria aperta in primis bisogna ricordarsi di avere il sole dietro di noi altrimenti gli scatti verranno inguardabili.
Una volta diventati un po’ più esperti si può anche iniziare a giocare con la luce, ovvero fotografare i soggetti da diverse angolazioni in modo da poter usufruire di un tipo di luce diversa e catturare anche qualche suggestiva zona d’ombra.
C’è da sapere che in ambito fotografico esiste anche la luce migliore che è considerata quella di alcune ore del giorno, del mattino ad esempio e del pomeriggio. In queste ore i raggi solari sono inclinati, di conseguenza la luce è più calda, meno prepotente e più morbida sui soggetti.