I colori devono essere considerati all’interno delle loro reciproche relazioni, perché sono percepiti diversamente a seconda del modo in cui sono combinati. Il rosso accostato al blu appare in modo differente rispetto quando è accostato al verde, ed il giallo su di uno sfondo bianco, non ha la stessa intensità rispetto a quando lo sfondo è nero. Possiamo affermare che sia nella fotografia che nell’arte, il problema più grande legato al colore é il concetto di correttezza ed errore. Sappiamo che le diverse sfumature evocano reazioni che variano da quella fisiologica a quella emotiva, quindi molte persone sono capaci di spiegare perché apprezzano alcuni colori e combinazioni. Infatti raramente ci preoccupiamo di analizzare le nostre preferenze visive. Già nel VI secolo, i Greci pensarono ad una possibile relazione fra la scala cromatica e quella musicale, al punto di una terminologia applicata alla musica del colore, suddividendo la scala cromatica in semitoni. Questo legame non ha mai smesso di esserci e risulta nelle teorie dell’armonia. Sia per la musica che per il colore, il concetto di armonia è stato appreso in diversi modi nel corso della storia, le giuste proporzioni dei Greci, l’idea più moderna di un piacevole approccio. Se definiamo l’armonia come la presenza di relazioni bilanciate e piacevoli, possiamo distinguere due tipi. Un’armonia complementare (sfumature opposte nel cerchio cromatico) ed un’armonia di affinità (sfumature appartenenti allo stesso settore nel cerchio cromatico). La base sperimentale dell’armonia complementare risiede nel contrasto successivo e simultaneo, e nella disposizione dei colori nel cerchio cromatico, dove i toni sono giustapposti a seconda della lunghezza d’onda. L’armonia di affinità è più prevedibile. I toni adiacenti nei vari modelli di rappresentazione cromatica, dal cerchio cromatico alle figure tridimensionali come il solido di Munsell, vanno bene insieme semplicemente perché non c’è contrasto fra loro. I colori caldi, dal giallo al rosso, hanno un’evidente affinità, come i colori freddi, dal blu al verde, o per esempio, diverse varietà di verde. Un altro fattore da considerare é la relativa luminosità. Sfumature diverse hanno valori di luminosità diversi, che vanno dal giallo più intenso al viola più tenue. In altre parole, non c’è né un giallo scuro né un viola chiaro: ci sarebbero altri colori, come l’ocra ed il malva. Tenendo conto delle teorie sull’armonia, si può dire ci siano colori discordanti? Forse.