
RITAGLIARE IMMAGINI
Il ritaglio è una tecnica di elaborazione ha avuto ampia diffusione all’epoca del bianco e nero, per poi decadere nell’era del colore. Oggi è tornata in auge come parte integrante del percorso di creazione delle immagini digitali. Anche quando l’inquadratura iniziale appare soddisfacente, il ritaglio può rivelarsi utile per correggere le abberrazioni ottiche, come la distorsione. Ritagliare una foto significa modificarla dopo averla scattata: è quindi anche un modo per rinviare le scelte compositive e sperimentare diverse possibilità. Tuttavia, al contrario dello stitching, questa tecnica riduce le dimensioni dell’immagine, per cui richiede un’alta risoluzione di partenza. Negli ingrandimenti tradizionali, il marginatore può essere usato come strumento di ritaglio, ma è preferibile fare prima delle prove coprendo la pellicola (su un illuminatore a luce diffusa) o i provini a contatto con delle maschere a elle. Con le fotografie digitali (o le pellicole scandite) il procedimento è infinitamente più semplice, grazie agli strumenti di ritaglio del software. E’ importante non considerare il ritaglio una panacea per tutti gli errori di composizione o una scusa per non impegnarsi al momento dello scatto. Si rischia, infatti, di adagiarsi sull’idea di poter ricreare gran pare della foto al pc. Il ritaglio crea comunque un’interruzione nel processo fotografico, mentre la continuità visiva giova alla maggior parte delle immagini.